Quattordicesima della pensione: che cos’è?

Scritto da Redazione il 20 marzo 2019

Quattordicesima della pensione: che cos'è?

La legge ne parla come "somma aggiuntiva", ma è più nota come "quattordicesima", perché è riconosciuta dall’Inps ai pensionati in un’unica soluzione e dunque rappresenta per loro una sorta di mensilità aggiuntiva, anche se nella maggior parte dei casi di importo un po’ più basso. Ecco come quello che devono sapere i potenziali interessati.

Che cos’è la quattordicesima della pensione?

Si tratta di una somma aggiuntiva che in base alla legge 127 del 2007 viene corrisposta nel mese di luglio di ogni anno ai pensionati con più di 64 anni, a condizione che il loro reddito personale non superi una certa soglia collegata all’importo del trattamento minimo Inps e rivista di regola di anno in anno.

Qual è il tetto di reddito per avere diritto alla quattordicesima?

Fino al 2016 è stato pari ad una volta e mezzo il trattamento minimo Inps, ovvero 9.786,86 euro lordi l’anno (752,84 mensili). Dal 2017 passerà a due volte lo stesso trattamento minimo, ovvero 13.049,14 l’anno (1.003,78 mensili); tuttavia per coloro che superano il vecchio tetto l’importo sarà più basso.

Quali redditi vanno considerati per il diritto alla quattordicesima?

Tutti i redditi, non solo quelli che pagano a Irpef ma anche quelli sottoposti a imposta sostitutiva o ritenuta alla fonte, con l’eccezione di trattamenti di famiglia, indennità di accompagnamento, reddito della casa di abitazione, trattamenti di fine rapporto, competenze arretrate sottoposte a tassazione separata, pensioni di guerra, indennità per ciechi e sordi, sussidi dei Comuni agli anziani, somma aggiuntiva di 154,94 euro prevista dalla legge 338/2000.

Il diritto alla quattordicesima dipende anche dall’anzianità contributiva maturata quando si era al lavoro?

Il diritto non dipende dall’anzianità contributiva, ma l’importo sì. Sono state previste tra fasce: la prima per chi ha fino a 15 anni di contribuzione come lavoratore dipendente (18 come autonomo), la seconda per chi ha tra 16 e 25 anni (tra 9 e 28 per gli autonomi) la terza oltre i 25 per i dipendenti e oltre i 28 per gli autonomi.

A quanto ammontano gli importi della quattordicesima?

Fino al 2016 l’importo era di 336 euro nella prima fascia di contribuzione, di 420 nella seconda e di 504 nella terza. Dal 2017 queste somme vengono maggiorate del 30 per cento, quindi passano rispettivamente a 437, a 546 e a 655 euro, per coloro che già la percepivano, mentre restano fisse per coloro i pensionati con un reddito tra 1,5 e 2 volte il reddito Inps, che percepiranno la quattordicesima per la prima volta.

Cosa succede nel caso vengano superati di poco i tetti di reddito per la quattordicesima?

L’importo viene comunque corrisposto, in misura via via ridotta, per assicurare che il reddito complessivo, comprensivo della quattordicesima, non sia inferiore a quello garantito a chi era in prossimità del tetto. Ad esempio, con un reddito annuo di 13.300 euro viene corrisposto per la terza fascia contributiva una somma di 253 euro, pari alla differenza tra 504 euro e la quota di reddito che supera il tetto (13.300-13.049=251).

L’importo della quattordicesima è sottoposto a tassazione?

No, la quattordicesima non contribuisce alla formazione del reddito ed è quindi esentasse. Inoltre non viene conteggiato ai fini del diritto alle prestazioni sociali per le quali è rilevante il reddito.

Per ottenere la quattordicesima bisogna fare una specifica domanda?

Per la maggioranza dei pensionati la somma viene attribuita direttamente dall’Inps, se l’istituto è in possesso dei dati reddituali. Può essere necessaria la domanda nel caso di titolari di pensioni delle gestioni private, di quelle dello sport e dello spettacolo o di quelle pubbliche.