Calcola quanto avrai di pensione

Scritto da Redazione il 20 marzo 2019

Con un buon grado di approssimazione, si può determinare in base ad alcuni semplici dati quale sarà l’importo del trattamento lordo e netto dei lavoratori che andranno in pensione da quest’anno fino al 2022.

Calcola quanto avrai di pensione

Dal 2012 l’importo della pensione si calcola per tutti con il sistema misto: retributivo relativamente ai contributi versati fino al 31 dicembre dell’anno precedente, contributivo per quelli successivi. Inserendo qui alcuni dati sulle retribuzioni e sull’andamento della carriera lavorativa è possibile avere una stima dell’ammontare della pensione futura.

RETRIBUTIVO PIÙ CONTRIBUTIVO, ECCO QUANTO FA

Data di nascita È necessario inserire la data di nascita perché l’età al momento del pensionamento è rilevante per la definizione della componente contributiva della pensione
Mese e anno in cui si va in pensione Inserire il mese e l’anno dal quale dovrebbe decorrere la pensione
Contributi accreditati al 31/12/1992 anni oppuresettimane Specificare, espresso in anni o in settimane, il totale dei contributi accreditati prima del 31 dicembre 1992, che producono la quota A della pensione retributiva
Contributi dal 1/1/1993 al 31/12/2011 anni oppuresettimane Specificare il totale dei contributi accreditati tra il primo gennaio 1993 e il 31 dicembre 2011, espressi in anni o in settimane. Il valore preimpostato in settimane suppone versamenti ininterrotti tra le due date: modificarlo se necessario
Contributi dal 1/1/2012 anni oppuresettimane Specificare il totale dei contributi accreditati a partire dal primo gennaio 2012, espressi in anni o in settimane. Il valore preimpostato in settimane suppone versamenti ininterrotti fino alla data del pensionamento: modificarlo se necessario
Retribuzione lorda 2017 annuamensile Indicare la retribuzione annuale complessiva attesa per l’anno 2017, oppure quella mensile media, arrotondate all’unità di euro
Retribuzione 2016 2015 Riempire i campi delle retribuzioni degli anni precedenti, sempre arrotondando all’unità di euro, se si dispone di questi dati. Altrimenti lasciare in bianco, i valori verranno stimati sulla base della retribuzione attuale.
Retribuzione annua 2014 2013
Retribuzione annua 2012 2011
Retribuzione annua 2010 2009
Retribuzione annua 2008 2007


Pensione annua: lorda netta Questi sono gli importi, lordi e netti, della pensione attesa in base alle informazioni inserite. Le mensilità di pensione sono tredici
Pensione mensile: lorda netta
Tasso di sostituzione: lordo netto Il tasso di sostituzione esprime il rapporto tra l’ultima retribuzione percepita e la prima rata di pensione

Attenzione.Il calcolo vale per i lavoratori dipendenti che al 31 dicembre 1995 avevano raggiunto i 18 anni di versamenti contributivi.

  • La stima dell’importo della pensione è ottenuta applicando le regole di calcolo vigenti alle informazioni fornite dall’utente e può quindi essere non del tutto precisa. Risulta comunque sufficientemente affidabile per l’anno in corso, se vengono inserite, in modo dettagliato, tutte le retribuzioni precedenti.
  • Se invece il diritto alla pensione matura in un anno successivo, e soprattutto se è disponibile solo una retribuzione approssimativa, allora entrano nel calcolo elementi ricostruiti su base statistica o ipotetica e dunque meno precisi: in questo caso la stima ha solo un valore indicativo.
  • I coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni pensionabili per gli anni fino al 2017 sono quelli comunicati dall’Inps.
  • Per gli anni precedenti al 2017, i redditi sono eventualmente ricostruiti a partire da quello del 2017 in base all’indice delle retribuzioni di fatto (Oros) elaborato dall’Istat.
  • Per gli anni dal 2017 in poi l’inflazione e il Pil nominale sono ricavati dalle stime del governo e l’evoluzione dei redditi è ipotizzata in via indicativa in coerenza con quei dati.
  • Ai fini del calcolo contributivo i coefficienti di trasformazione del montante per gli anni 2019-2020 e poi per il 2021-2022 sono quelli che deriverebbero da revisioni di incidenza analoga a quella attuata tra il 2013 e il 2016.
  • Relativamente alla quota contributiva della pensione (dal primo gennaio 2012 in poi) è possibile inserire un periodo di contribuzione più corto di quello che deriva dal proseguimento dell’attività lavorativa senza interruzioni fino al pensionamento; ma l’effetto di riduzione del trattamento è solo molto indicativo. È comunque necessario inserire almeno una settimana di contributi.
  • Gli importi netti della pensione futura sono calcolati in base alle attuali aliquote e detrazioni Irpef.

"I calcolatori presenti su Irpef.info hanno mero valore informativo e non hanno alcuna pretesa di carattere consulenziale"

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