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Pensione 2013: come funziona la rivalutazione?

Scritto da Redazione il 3 febbraio 2013

Pensione 2013: come funziona la rivalutazione?

Per il 2012 e il 2013, a seguito del decreto salva-Italia (legge 214/2011), il meccanismo prevede la rivalutazione integrale per le pensioni fino a tre volte il minimo e nessun incremento sopra questa soglia.

La rivalutazione provvisoria per il 2013 &egrave pari al 3 per cento, mentre quella definitiva per il 2011 è del 2,7 per cento, 0,1 in pi&ugrave di quanto fissato in via provvisoria. La soglia al di sotto della quale si applica è pari, come per il 2012, a tre volte il trattamento minimo dell’anno precedente, ossia 18.759 euro l’anno, corrispondenti a 1.443 euro al mese. Una pensione di questo importo mensile viene rivalutata fino a 1.486 euro ed allo stesso livello arrivano quelle di importo più basso ma superiore a tre volte il minimo. Al di sopra non c’è alcuna rivalutazione.

Dal 2014 si dovrebbe tornare al sistema delineato dalla legge (388/2000), con la rivalutazione al 90 per cento tra sulla quota di pensione tra tre e cinque volte il minimo Inps e al 75 per cento oltre le cinque. Ma nella legge di stabilità, allo scopo di trovare risorse finanziarie per i cosiddetti esodati, ` stato stabilito per il 2014 di non rivalutare le quote di pensione che superano la soglia di sei volte il trattamento minimo.