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Bonus Renzi 100 e 80 euro: calcolo online

Scritto da Redazione il 2 febbraio 2021

Bonus Renzi 100 e 80 euro: di seguito le regole per il calcolo, alla luce delle novità previste per il 2021: dal credito Irpef all’ulteriore detrazione per i redditi fino a 40.000 euro, tutte le regole per determinare l’importo del credito Irpef in busta paga.

Bonus Renzi 100 e 80 euro: calcolo online

Bonus Renzi 100 e 80 euro: facciamo il punto su come fare il calcolo dell’importo spettante, alla luce delle novità previste per il 2021.

Per effetto della Legge di Bilancio 2021, il nuovo bonus Renzi viene stabilizzato, sia per quel che riguarda il credito Irpef di 100 euro, per i redditi fino a 28.000 euro, che per la detrazione fiscale aggiuntiva spettante fino a 40.000 euro di reddito.

Complici le numerose novità introdotte, fare il calcolo del bonus Renzi è fondamentale per capire l’importo spettante. In questa guida riporteremo le regole da seguire, con un utile software per calcolare il credito Irpef riconosciuto, sulla base del reddito annuo e dei giorni di lavoro.

Fino al 30 giugno 2020, il bonus Renzi di 80 euro al mese era riconosciuto ai titolari di redditi superiori a 8.174 euro e fino al limite di 24.600 euro. Nel caso di reddito compreso tra 24.600 e 26.600 era previsto il riconoscimento di un bonus di importo ridotto.

A partire dal 1° luglio 2020, e a regime dal 1° gennaio 2021, il limite di reddito è stato portato a 40.000 euro, con il seguente meccanismo a “scaglioni”:

  • fino a 28.000 euro si ha diritto ad un bonus di 100 euro al mese;
  • da 28.001 e fino a 35.000 euro il bonus Renzi parte da circa 97 euro, e si riduce progressivamente fino ad 80 euro;
  • da 35.001 a 40.000 euro spetta un importo decrescente (da 80 a 0 euro) all’aumentare del reddito.

Come usare il calcolatore di Bonus Renzi di Irpef.info - Nel campo “reddito lordo annuale” va inserito il valore del reddito lordo annuale totale da lavoro dipendente o assimilati. Nel caso di più lavori svolti durante l’anno inserire la somma dei redditi lordi. Valgono ai fini del Bonus Renzi solo i redditi da lavoro dipendente o assimilati a tempo determinato o indeterminato (i cui valori sono desumibili nella certificazione unica fornita al lavoratore a febbraio dell’anno successivo al reddito percepito nei campi 1 e 2 del quadro "Dati fiscali").

Sono due i calcolatori disponibili, da utilizzare per conoscere l’importo del bonus Renzi fino a giugno 2020, dal 1° luglio e a partire dal 1° gennaio 2021.

Per i titolari di redditi fino a 28.000 euro, il bonus Renzi spettante nel 2021 sale a 1.200 euro.

Ricordiamo che sono esclusi i redditi da pensione.

Nel campo "Giorni lavorati" inserire il valore dei giorni lavorati durante l’anno. Nel caso di più lavori, indicare la somma dei giorni lavorati derivanti da ogni certificazione unica.

Calcolo bonus Renzi online: calcolatore valido fino al 30 giugno 2020

Calcolo bonus Renzi 2021 online: calcolatore valido dal 1° luglio 2020

Come sopra riportato, si ricorda che dal 1° luglio 2020 il bonus Renzi è passato da 80 a 100 euro, con una modifica anche agli scaglioni di reddito che danno diritto o meno al bonus medesimo.

Nello specifico, il bonus Renzi 2021 è così rimodulato:

Reddito ComplessivoBonus Renzi
8.174-28.000 1200 euro
28.001-35.000 960+[120 x (35.000-Reddito Complessivo)/7.000]
35.001-40.000 960x
40.000-RC)/5.000
Oltre 40.000 0

Bonus Renzi: come si calcola

Arrivati a questo punto è utile capire nel dettaglio come si calcola il bonus Renzi e a quali lavoratori spetta.

Tra gli elementi per calcolare l’importo del credito Irpef spettante bisogna considerare:

  • il reddito annuo presunto;
  • i giorni effettivi lavorati nell’anno.

Come già anticipato in precedenza, per calcolare il bonus Renzi è necessario considerare in primo luogo in quale soglia di reddito ci si colloca.

L’importo totale del bonus Renzi è rapportato al numero di giorni di detrazione da lavoro dipendente e assimilati riconosciuti nell’anno, pari a 365.

È questo il motivo per il quale per molti lavoratori a termine, o per chi ha iniziato a lavorare ad esempio a partire dalla metà dell’anno, la somma totale riconosciuta potrebbe essere anche di molto inferiore all’importo di base, fermo restando che l’importo è erogato sempre mensilmente in busta paga dal datore di lavoro.

Rimangono soggetti esclusi dal bonus Renzi 2021:

  • i contribuente incapienti, ovvero coloro che guadagnano meno di 8.174 euro;
  • i contribuenti che guadagnano più di 40.000 euro;
  • i pensionati.

Calcolo bonus Renzi 2021 in base ai giorni di lavoro

Per la riparametrazione del bonus Renzi e per conoscere qual è l’importo effettivo del credito Irpef riconosciuto in base ai giorni di lavoro è necessario utilizzare la seguente formula:

  • x:960=y:365, dove x è l’importo spettante e y sono i giorni di durata del rapporto di lavoro.

Prendiamo quindi ad esempio un lavoratore che ha iniziato a lavorare nel mese di giugno e per il quale i giorni di durata del rapporto di lavoro sono 180.

Supponiamo che il reddito presunto di riferimento sia pari a 10.000 euro e che quindi l’importo teorico del bonus Renzi spettante sia pari i 960 euro pieni.

Il calcolo riproporzionato del credito riconosciuto effettuato in base ai giorni effettivi di lavoro sarà quindi il seguente:

  • x:960=180/365, ovvero x=(960 x 180)/365;
  • l’importo totale del bonus Renzi sarà quindi pari a 473 euro circa all’anno.

Chi deve restituire il bonus Renzi

Sono molti i lavoratori che, alla fine dell’anno, si trovano a dover fare i conti con l’obbligo di restituzione del bonus Renzi.

Come si è avuto modo di analizzare nelle righe precedenti, il bonus Renzi viene calcolato considerando il totale del reddito percepito dal lavoratore nell’anno.

Tuttavia tale dato diventa definitivo soltanto alla data di chiusura del periodo d’imposta di riferimento e l’effettiva prova dei requisiti necessari per poter beneficiare del credito Irpef è effettuata in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Nel 2020 saranno due i calcoli da fare:

  • fino al 30 giugno 2020, dovrà restituire il bonus Renzi chi ha percepito redditi inferiori a 8.174 euro o superiori a 26.600 euro;
  • dal 1° luglio 2020, la restituzione sarà necessaria per i no tax area (fino a 8.174 euro) e per i contribuenti con redditi superiori a 40.000 euro.

A livello operativo, la gestione del meccanismo di restituzione nel modello 730/2021 sarà quindi duplice, dovendo considerare le due diverse discipline previste.

Nella Certificazione Unica al punto 391 nel campo “Detrazioni e Crediti” bisogna utilizzare uno dei seguenti codici:

  • il codice 1 se il datore di lavoro ha riconosciuto il bonus e lo ha erogato tutto o in parte.
  • il codice 2 se il datore di lavoro non ha riconosciuto il bonus ovvero lo ha riconosciuto, ma non lo ha erogato neanche in parte.

Nel punto 392 va indicato l’importo del bonus Irpef che il sostituto d’imposta ha erogato al lavoratore dipendente.

Nel punto 393 va indicato l’importo del bonus Irpef che il sostituto d’imposta ha riconosciuto ma non ha erogato al dipendente.

Nel caso in cui in sede di conguaglio si debba procedere al recupero del bonus Irpef precedentemente riconosciuto indicare nel punto 394 l’ammontare di detto bonus recuperato.

Per quel che riguarda invece il trattamento integrativo, il nuovo bonus riconosciuto dal 1° luglio 2020 ai lavoratori con redditi non superiore a 28.000 euro, bisognerà compilare il punto 400 utilizzando uno dei seguenti codici:

  • 1. se il sostituto d’imposta ha riconosciuto al dipendente il trattamento integrativo e lo ha erogato tutto o in parte;
  • 2. se il sostituto d’imposta non ha riconosciuto al dipendente il trattamento integrativo ovvero lo ha riconosciuto, ma non lo ha erogato neanche in parte.

Nel punto 401 va indicato l’importo del trattamento integrativo che il sostituto d’imposta ha erogato al lavoratore dipendente.

Nel punto 402 va indicato l’importo del trattamento integrativo che il sostituto d’imposta ha riconosciuto ma non ha erogato al dipendente.

Nel caso di restituzione, il sostituto d’imposta recupera l’importo tenendo conto dell’eventuale diritto all’ulteriore detrazione, riconosciuta dai 28.001 ai 40.000 euro di reddito.

Nel punto 403 bisognerà indicare l’ammontare di detto trattamento recuperato entro le operazioni di conguaglio. Nel caso di recupero a rate, nel punto 404 bisognerà indicare l’importo da recuperare successivamente alle operazioni di conguaglio.

"I calcolatori presenti su Irpef.info hanno mero valore informativo e non hanno alcuna pretesa di carattere consulenziale"

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