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Contributi a fondo perduto Decreto Sostegni: calcolatore online

Scritto da Elena Greco il 23 marzo 2021

Calcolo online dei contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni appena varato dal Governo Draghi: scopri con noi se hai diritto a ricevere il contributo ed, eventualmente, a quanto ammonta l’importo spettante.

Contributi a fondo perduto Decreto Sostegni: calcolatore online

Il Decreto Sostegni varato dal Governo Draghi prevede dei contributi a fondo perduto in favore dei contribuenti titolari di partita IVA.

La redazione di Irpef.info ha predisposto questo utile calcolatore online gratuito che consente di comprendere:

  • se si abbia diritto o meno a percepire i contributi a fondo perduto;
  • quale importo sia eventualmente spettante;
  • quale sia la media mensile ed il calo di fatturato da considerare e sulla base dei quali fare domanda.

Per sapere se un contribuente abbia o meno diritto alla percezione dei contributi a fondo perduto è sufficiente inserire solo tre dati:

  • la qualificazione giuridica: ovvero se trattasi di persona fisica titolare di partita IVA (professionista o ditta individuale);
  • l’importo del fatturato 2019;
  • l’importo del fatturato 2020.

Contributi a fondo perduto Decreto Sostegni 2021: calcolo online dell’importo spettante

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Soggetti beneficiari, importi, scaglioni e calo di fatturato necessari per ottenere i contributi a fondo perduto

L’importo dei contributi a fondo perduto dovrà essere calcolato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale:

alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile di fatturato e corrispettivi del 2019

Il calcolo in base alla perdita media mensile è stato introdotto al fine di evitare possibili diseguaglianze in merito all’importo spettante, alla luce della stagionalità delle singole attività e delle differenti misure emergenziali previste dalle singole regioni.

I soggetti beneficiari dei contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni sono quindi suddivisi in cinque classi, sulla base del valore di ricavi e compensi registrati nel 2019:

  • 60 per cento per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro;
  • 50 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro;
  • 40 per cento per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30 per cento per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 20 per cento per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Gli importi spettanti sono pari a minimo 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per le persone giuridiche; In ogni caso, l’importo massimo spettante non può superare i 150.000 euro.

Contributi a fondo perduto e data di apertura della partita IVA

Per il calcolo della media mensile, i contribuenti che hanno aperto la partita IVA dal 1° gennaio 2019 dovranno considerare i mesi successivi a quello di avvio della stessa.

Per le partite IVA attive dal 1° gennaio 2020, l’importo riconosciuto ammonta in ogni caso a quello minimo ovvero a:

  • 1.000 euro per le persone fisiche;
  • 2.000 euro per i soggetti diversi.
Contributi a fondo perduto: provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate
Provvedimento numero 77923/2021 dell’Agenzia delle Entrate
Contributi a fondo perduto: modulo di domanda
Modulo di domanda contributi a fondo perduto Agenzia delle Entrate
Istruzioni domanda contributi a fondo perduto
Contributi a fondo perduto: istruzioni domanda
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Contributi a fondo perduto: specifiche tecniche pubblicate dall’Agenzia delle Entrate

"I calcolatori presenti su Irpef.info hanno mero valore informativo e non hanno alcuna pretesa di carattere consulenziale"

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