La Flat tax per i possessori di partita IVA altro non è che il regime forfettario del 15% o 5%.
Di seguito è possibile calcolare il valore della flat tax, indicando il settore di riferimento della propria attività, individuabile secondo il seguente pannello di codici Ateco.
Attenzione: la spiegazione che segue è dedicata ai contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario 2026, gli unici che possono fruire della flat tax sui redditi prodotti nell’esercizio di attività individuali di impresa o di lavoro autonomo (altre flat tax sono previste per la cedolare secca sugli affitti, il reddito delle società di capitali e per la tassazione delle rendite finanziarie).
Al momento non esistono flat tax per la tassazione dei redditi dei lavoratori dipendenti, salvo che per il caso dei premi di produttività.
| Settore di attività | Codici ATECO |
|---|---|
| Industrie alimentari e delle bevande | 10, 11 |
| Commercio all’ingrosso e al dettaglio | 45, 46.2, 46.3, 46.4, 46.5, 46.6, 46.7, 46.8, 46.9, 47.1, 47.2, 47.3, 47.4, 47.5, 47.6, 47.7, 47.9 |
| Commercio ambulante di alimentari e bevande | 47.81 |
| Commercio ambulante di altri prodotti | 47.82, 47.89 |
| Costruzioni e attività immobiliari | 41, 42, 43, 68 |
| Intermediari del commercio | 46.1 |
| Attività dei servizi di alloggio e ristorazione | 55, 56 |
| Attività professionali | 64, 65, 66, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 85, 86, 87, 88 |
| Altre attività economiche | 01, 02, 03, 05, 06, 07, 08, 09, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 35, 36, 37, 38, 39, 49, 50, 51, 52, 53, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 77, 78, 79, 80, 81, 82, 84, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99 |
A seconda del settore corrispondente, il calcolatore tiene conto del corretto coefficiente di redditività previsto per il calcolo della Flat tax.
È possibile indicare se ci si trovi nei primi 5 anni di attività o nei successivi per ottenere il calcolo della tassa con aliquota agevolata al 5% prevista per i primi 5 anni di attività o l’aliquota al 15%.
Si ricorda che la flat tax è applicabile solo se il professionista o l’autonomo non supera gli 85.000 euro di ricavi e/o compensi annui.
Calcolo flat tax online partita IVA 2026
Come evidenziato in precedenza, per calcolare l’importo dell’imposta sostitutiva dovuta con l’applicazione della flat tax del 15% o del 5% bisogna considerare innanzitutto qual è il codice ATECO della propria attività di riferimento.
Per ciascun settore di riferimento è, infatti, stabilito un coefficiente di redditività, che nella pratica corrisponde alla percentuale di ricavi o compensi lordi sottoposti a tassazione.
Il coefficiente di redditività consente quindi di determinare la base imponibile sulla quale calcolare l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% prevista per le partite IVA ammesse alla flat tax.
Per il calcolo esatto dell’imposta dovuta si ricorda che è necessario sottrarre dal reddito lordo i contributi previdenziali obbligatori versati nell’anno, l’unica spesa deducibile per i titolari di partita IVA in regime forfettario.
Flat tax del 15%: i requisiti per il regime forfettario
A questo punto è bene riepilogare quali sono i requisiti per l’applicazione della flat tax del 15%, ovvero per aderire al regime forfettario per i titolari di partita IVA.
La flat tax si applica ai titolari di partita IVA con ricavi o compensi non superiori a 85.000 euro.
Se si esercitano più attività, contraddistinte da codici Ateco differenti, occorre considerare la somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate.
Possono accedere alla flat tax del 15% i titolari di partita IVA che hanno sostenuto spese non superiori a 20.000 euro per lavoro accessorio, dipendente o compensi a collaboratori.
È inoltre necessario non aver conseguito redditi da lavoro dipendente o assimilati e pensioni superiori a 30.000 euro.
Oltre al requisito relativo ai ricavi conseguiti e ai due limiti di cui sopra, per l’applicazione della flat tax è necessario considerare anche le cause di esclusione previste.
Non possono avvalersi della flat tax del regime forfettario i soggetti che:
- partecipano contemporaneamente a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari, o che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa arti o professioni;
- le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro;
- i soggetti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, operazioni di cessione di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi;
- i soggetti che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati pari o superiori a 35.000 euro (solo per il 2026, dopo, salvo ulteriori modifiche, il limite sarà di 30.000 euro).
Flat tax del 5%: i requisiti per il regime forfettario startup
Il calcolo della flat tax presenta evidenti vantaggi per i contribuenti che possono accedere al regime forfettario del 5% per le startup.
Per beneficiare dell’ulteriore riduzione delle imposte dovute per i primi 5 anni di attività è necessario che:
- il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare
l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni; - qualora venga proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi e compensi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio, non sia superiore al limite che consente l’accesso al regime.
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