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NOVITÀ SUL BLOG: DAL 2018 VECCHIAIA UGUALE PER UOMINI E DONNE
Quando andrai in pensione?

In Italia le regole previdenziali sono complicate e cambiano spesso. Dopo la riforma del 2012 l'ultimo ritocco c'è stato con la legge di bilancio 2017: è difficile districarsi da soli. Questo calcolatore permette di determinare in modo semplice la data in cui si matura il diritto alla pensione e quella in cui sarà effettivamente possibile accedervi.

DAI DATI PERSONALI AL PRIMO GIORNO DA PENSIONATO

Data di nascita
Contributi totali accreditati   anni   oppure  settimane Indicare il totale dei contributi accreditati compresi quelli figurativi o da riscatto, espressi in anni o in settimane
alla data del Indicare la data alla quale i contributi specificati nelle due righe sopra risultano maturati in modo certo
Informazioni sul lavoratore uomo donna  dipendente autonomo In caso si siano svolte attività diverse indicare quella attuale: nella relativa gestione pensionistica devono risultare versati i contributi
Datore di lavoro pubblico privato   Scuola: sì no
Opzione donna (contributivo) sì se anticipa l'uscita no in ogni caso L'uscita con l'opzione contributiva, riservata alle lavoratrici, comporta una forte decurtazione della pensione: specificare se va calcolata, nel caso in cui sia la prima data possibile
Contributi dopo la data indicata i versamenti proseguono si interrompono Specificare se l'attività (o il versamento di contributi volontari) proseguono oppure se i contributi si fermano alla data indicata

I requisiti maturano il È la data in cui si matura il diritto alla pensione, di cui bisogna però attendere la decorrenza effettiva
quando si avranno: età È l'età esatta raggiunta al momento in cui si consegue il diritto alla pensione
contributi totali È l'anzianità contributiva, espressa in anni e settimane, maturata al momento del diritto alla pensione
quota raggiunta La quota è la somma di età anagrafica e anzianità contributiva con la quale è maturato il diritto alla pensione: può essere ottenuta anche sommando frazioni di anno
Tipo di pensione Qui viene specificato se la pensione è conseguita per vecchiaia, anzianità, con 40 anni di contributi a prescindere dall'età oppure è una pensione anticipata (a partire dal 2012)
La pensione decorre dal Questa è la data della decorrenza effettiva della pensione, cioè il primo giorno da pensionato

Attenzione. Il codice del programma viene periodicamente aggiornato. Quando questo avviene, se lo script era già stato caricato in precedenza, il browser può non rispondere immediatamente: in tal caso è sufficiente effettuare un refresh (F5) oppure eventualmente svuotare la cache.
- Il calcolo viene effettuato per le pensioni che maturano dal primo gennaio 2012 in base alla legge 214/2011 (riforma Fornero), alle successive modiche ed integrazioni ed ed alle relative circolari dell'Inps per lavoratori privati e dipendenti pubblici. Non sono stati inseriti per il momento il pensionamento flessibile per chi ha iniziato a lavorare dal 1996 e le norme più favorevoli per i lavori usuranti, mentre sono già contemplate le eccezioni per i lavoratori che avrebbero conseguito il diritto alla pensione nel 2012. Per le pensioni il cui diritto matura fino al 31 dicembre 2011 il calcolo viene invece effettuato in base a norme e tabelle contenute nelle leggi 247/07, 122/2010, 111/2011, 148/2011, ed alle relative circolari (in particolare Inps 60/2008, Inpdap 7/2008, Inps 126/2010).
- Il programma di calcolo suppone la prosecuzione dell'attività lavorativa e il regolare accredito dei contributi dalla data indicata a quella in cui si consegue la pensione, a meno che alla riga "Contributi dopo la data indicata" venga selezionato "si interrompono".
- Nel calcolo è inclusa l'opzione offerta alle lavoratrici (prorogata con la legge di bilancio 2017) di conseguire a 57-58 anni la pensione di anzianità nel sistema contributivo. Questa è in molti casi la soluzione di uscita più ravvicinata; per fare in modo che sia applicata selezionare "sì se anticipa l'uscita" alla riga "Opzione donna (contributivo)".
- Il programma considera tutti effettivi i contributi ai fini della pensione di anzianità con 35 anni, anche se in realtà in questo caso andrebbero esclusi quelli figurativi per disoccupazione ordinaria e malattia.
- Per le pensioni il cui diritto è maturato nel 2011: una volta trascorsi i 12 o i 18 mesi richiesti rispettivamente per dipendenti e autonomi, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo nel caso di pensione Inps, dal giorno immediatamente successivo per i dipendenti pubblici con l'Inpdap.
- Dove richiesta, viene indicata la quota minima raggiunta ai fini del diritto alla pensione. Le quote (come chiarito ad esempio dall'Inps con la circolare 60/2008) si intendono raggiunte anche con l'utilizzo di frazioni di anno. Per la pensione di vecchiaia e quella di anzianità con 40 anni di contributi non è richiesta alcuna quota.
- Dal 2013 sono entrate in vigore le norme che innalzano automaticamente i requisiti di età in base all'allungamento dell'aspettativa di vita. Per gli anni successivi al 2016 i nuovi requisiti saranno stabiliti solo dopo la verifica degli effettivi andamenti demografici; qui in conformità alle stime della Ragioneria generale dello Stato gli incrementi sono ipotizzati sulla base dello scenario Istat base 2016, che arriva fino al 2065. Inoltre si suppone che i mesi vengano calcolati in quanto tali e non trasformati in giorni: ad esempio dal 25 febbraio tre mesi si intendono passati il 25 maggio e non il 26 (cioè 90 giorni dopo).
- Per le pensioni anticipate i mesi di contributi sono traformati in settimane sulla base delle indicazioni dell'Inps.
- Per i lavoratori del settore scuola la finestra di uscita coincide sempre con l'inizio dell'anno scolastico, quindi l'1 settembre.
- Per i dipendenti pubblici, l'ex Inpdap considerava raggiunto il requisito dei 40 anni di contributi con 39 anni, 11 mesi e 16 giorni di servizio.

Per ulteriori chiarimenti o per segnalare anomalie, consulta la pagina dei Contatti.

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