Quando si potrà andare in pensione

Dal 2008 cambiano le regole per la pensione di anzianità. Non scatterà il famoso "scalone" previsto dalla riforma del 2004: dopo mesi di discussioni e trattative, il governo ha predisposto uno schema alternativo che nel mese di dicembre 2007 è diventato legge. Di fatto, ci sarà una fase di transizione di cinque anni in cui le regole cambieranno praticamente di anno in anno, seguita a partire dal 2014 da un regime definitivo. Per gli interessati non è facile orientarsi. In questa pagina viene quindi offerta la possibilità di determinare in maniera semplice ed automatica la data in cui maturano i requisiti per la pensione, e la prima finestra utile in cui sarà effettivamente possibile accedervi.

Data nascita

Anni per i quali sono stati versati contributi
alla data del

uomo donna    lav. dipendente lav. autonomo

Lavoratore scuola: sì no

Lavoro usurante: sì no

Il diritto alla pensione matura il
quando si avranno anni di età e di contributi

La prima "finestra" utile si apre il

Attenzione. 
Il calcolo viene effettuato in base alle tabelle contenute nella legge 247 approvata nel dicembre 2007, in attuazione del "protocollo sul welfare". Per i lavoratori del settore scuola la finestra di uscita coincide sempre con l'inizio dell'anno scolastico, se i requisiti vengono maturati entro il 31 dicembre dello stesso anno. Per i lavoratori impegnati in mansioni usuranti (secondo i criteri contenuti all'articolo 1 comma 3 della legge) il requisito di età potrà essere ridotto di tre anni (con un minimo di 57): tutta la materia dovrà comunque essere precisata con una delega affidata al governo. Il testo prevede anche, in via sperimentale fino al 2011, un regime di uscita più favorevole per chi ha maturato 40 anni di contributi (quattro finestre di uscita invece di due); contemporaneamente introduce, sempre in via sperimentale, un regime di finestre (quattro l'anno) anche per la pensione di vecchiaia. Nel nostro calcolo per semplicità si ipotizza che il meccanismo delineato valga anche dopo il 2011. Inoltre, se dopo il conseguimento teorico dei requisiti interviene l'età della vecchiaia o si maturano i 40 anni di anzianità, e di conseguenza si apre una finestra più favorevole, la data viene rideterminata per tenere conto di quest'ultima; in questo modo il criterio guida è quello dell'uscita effettiva più ravvicinata. Infine non si tiene conto della possibilità, accordata alle donne dalla legge in vigore fino al 2007, di uscire a 57 anni ma con la pensione calcolata in base al sistema contributivo.

Per ulteriori chiarimenti, potete scrivere a lucacifoni@irpef.info