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Reddito annuo. Va inserito l'imponibile Irpef, escludendo le voci non soggette a tassazione (ma includendo gli eventuali straordinari). Solo per i lavoratori dipendenti è possibile in alternativa inserire il reddito lordo (comprensivo quindi dei contributi sociali) che il programma provvede a trasformare in imponibile. In quest'ultimo caso i contributi sono quelli in vigore per la generalità degli assicurati Inps: fino al 2006 aliquota del 9,19% (di cui 0,3% di cassa integrazione), dal 2007 del 9,49%. Le cifre possono essere digitate con o senza puntini di separazione per le migliaia.
Anno. Si intende quello in cui il reddito è stato percepito, e per il quale dunque l'imposta è dovuta. Quindi non quello della dichiarazione, che viene presentata nel giugno successivo.
Straordinari, premi... Indicare le somme che nel corso dell'anno sono state percepite per prestazioni di lavoro straordinario (o di lavoro supplementare nel caso di contratti a tempo parziale) oppure come premio di produttività: vanno indicate come parte del reddito imponibile già specificato (in altre parole reddito x di cui straordinari y). Questi importi, se percepiti dal 1 luglio al 31 dicembre 2008, vengono sottratti all'imponibile Irpef e tassati con un'imposta sostitutiva "secca" del 10 per cento. La tassazione agevolata riguarda i lavoratori dipendenti privati che nel 2007 abbiano avuto un reddito da lavoro dipendente complessivo non superiore a 30.000 euro lordi e si applica per un importo massimo di 3.000 euro lordi. All'agevolazione si può rinunciare nel caso venga ritenuta non conveniente: può accadere per redditi molto bassi.
Immobile. Inserire a seconda dei casi la rendita catastale senza rivalutazione del 5%(come risulta dall'atto di acquisto o altro dicumento), o il canone di affitto senza decurtazione del 15%, e selezionare il relativo pulsante di scelta (rendita/affitto). L'abitazione principale (con le eventuali pertinenze) è d fatto esente da Irpef e dunque l'indicazione di questa rendita non incide sul calcolo dell'imposta. L'abitazione non principale, che non sia affittata o usata come abitazione principale da un familiare, si intende a disposizione: ai fini del calcolo dell'imposta la rendita viene maggiorata di un terzo (lo fa automaticamente il programma e dunque va indicata dall'utente così com'è).
Lire o euro. Per tutti gli anni si può fare il calcolo in entrambe le valute, anche se a partire dal 2002 in tutte le transazioni fiscali si usa esclusivamente l'euro.
Arrotondamento. Si può scegliere se arrotondare all'unità di euro o nel caso delle lire alle migliaia. Nelle dichiarazioni gli importi sono arrotondati, mentre normalmente ciò non avviene con le trattenute fiscali operate da datori di lavoro o enti previdenziali. L'arrotondamento si riferisce non solo al risultato finale, ma anche alle varie fasi del calcolo (ad esempio il passaggio dall'imposta lorda all'imposta netta con le detrazioni).
Figli a carico. Il calcolo può tener conto sia di figli a carico per tutto l'anno (12 mesi), sia per un numero di mesi minore. Per figli a carico 12 mesi: può essere indicata contemporaneamente la condizione di disabile e quella di minore di tre anni, fino al 2007 la prima era prevalente mentre dal 2007 le rispettive detrazioni si dovrebbero sommare. Per coniuge e figli a carico meno di 12 mesi: specificando il numero di mesi (da 1 a 11) in una o più delle caselle "coniuge" "figlio 1", "figlio 2" etc. si indica la loro esistenza, per "figlio 2" va poi eventualmente precisato se si tratta di minore di 3 anni o disabile.
Altri oneri. Qui è possibile inserire l'insiene degli oneri deducibili (assicurazioni sanitarie, donazioni a Onlus etc.) che vanno a ridurre il reddito precedentemente indicato, e l'insieme delle spese (mediche o altre) la cui detrazione al 19 per cento riduce l'imposta dovuta.
Percentuale di carico. Fino all'anno fiscale 2006 i genitori potevano dividere liberamente le deduzioni/detrazioni fiscali, con qualsiasi percentuale. Dal 2007 invece le norme prevedono la divisione al 50 per cento o l'attribuzione per intero al genitore con il reddito più alto. Per gli anni 2005-2006 la particolare struttura di detrazioni ed aliquote fa sì che la ripartizione più conveniente non sia immediata, per cui con un'apposita pianificazione si possono risparmiare anche centinaia di euro: vedi Risparmia in famiglia
Aliquota media. Esprime in percentuale il rapporto tra prelievo e reddito imponibile: dunque quanta parte di quest'ultimo finisce in imposta (addizionale regionale esclusa). Il reddito considerato ai fini dell'aliquota media non comprende gli oneri deducibili.
Aliquota marginale. Esprime in percentuale l'imposta che si pagherebbe su un ipotetico importo aggiuntivo di reddito, ad esempio un aumento di stipendio. L'ampiezza dell'importo aggiuntivo è arbitraria: nel programma è stata fissata a 500 euro. Si tratta di aliquota marginale effettiva, che differisce da quella legale (ad esempio, il 23 per cento) per l'effetto di deduzioni e detrazioni.
Rispetto all'imposta...differenza. Evidenzia la differenza in euro tra i valori della sola Irpef, calcolati per i due anni prescelti. Il confronto non comprende né l'addizionale regionale né l'assegno al nucleo familiare. Il segno più accompagnato dal colore rosso indica un aggravio di imposta, il meno (con il blu) una diminuzione.
Addizionale regionale. L'aliquota base è dello 0,9 per cento, ma le Regioni hanno la facoltà di elevarla e di introdurre scaglioni di reddito differenziati. In alcuni casi, ad esempio se ci sono disavanzi sanitari, sono addirittura obbligate dalla legge ad applicare un aumento. A lavoratori dipendenti e pensionati l'addizionale viene trattenuta l'anno successivo a quello cui si riferisce, in un numero di rate non superiore ad 11. Ad esempio nel 2008 compaiono sul cedolino dello stipendio o della pensione le trattenute relative all'addizionale 2007. In questa pagina l'addizionale calcolata è quella di competenza per l'intero anno, dunque differisce da quella trattenuta da stipendi o pensioni.
Addizionale comunale. I Comuni hanno la facoltà (ma non l'obbligo) di applicare una propria addizionale con aliquota fino allo 0,8 per cento. Dal 2007 si possono stabilire esenzioni al di sotto di determinate fasce di reddito. Inoltre dallo stesso anno l'addizionale si paga sia in acconto che in saldo. A lavoratori dipendenti e pensionati il saldo dell'addizionale viene trattenuto l'anno successivo a quello cui si riferisce, in un numero di rate non superiore ad 11. L'acconto, pari al 30 per cento, viene invece trattenuto nell'anno di riferimento in un numero di rate non superiore a 9, a partire dal mese di marzo. In questa pagina l'addizionale calcolata è quella di competenza per l'intero anno, dunque differisce da quella trattenuta da stipendi o pensioni.
Reddito mensile. Il calcolo della mensilità netta su questa pagina ha valore indicativo perché, soprattutto per i lavoratori dipendenti, la presenza di elementi come festività e straordinari fa variare mese per mese il reddito e quindi anche la tassazione. Qui invece l'imposta annua viene semplicemente divisa per il mumero di mensilità. Nel caso delle pensioni le rate mensili tendono ad allinearsi, ma il calcolo mantiene comunque elementi di approssimazione. Nel caso dei lavoratori autonomi e degli altri redditi questa voce ha naturalmente una valenza del tutto teorica. Per un calcolo più preciso dell'Irpef mensile consultare l'apposita pagina.
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