Le classifiche dei contribuenti

Molti contribuenti, forse quasi tutti, sono convinti di avere un reddito non alto, o comunque più basso di quello di tanti altri. Ecco allora un gioco che può aiutare a verificare - in modo indicativo ma piuttosto vicino alla realtà - la fondatezza di questa convinzione. Per arrivare forse alla conclusione che i redditi effettivamente dichiarati sono meno elevati di quanto ci si aspetterebbe. Il meccanismo è semplice: si inserisce qui sotto un reddito annuo in euro e si scopre con un colpo d'occhio a che punto di una teorica classifica dei contribuenti si colloca colui che lo dichiara. I risultati possono apparire sorprendenti: ma vanno letti insieme alle avvertenze che seguono.

Reddito annuo in €
Posizione numero
Totale contribuenti
Contribuenti che guadagnano di più
Contribuenti che guadagnano meno

Classifica relativa a

La serietà del gioco deriva dal fatto che esso è interamente basato sui dati ufficiali del ministero dell'Economia e delle Finanze. Chi fosse interessato, può approfondire qui. In realtà si tratta di due giochi in uno, perché sono di due tipi diversi le statistiche fiscali disponibili: da una parte i dati sul complesso dei contribuenti (aggiornate all'anno d'imposta 2015), dall'altra le statistiche per ciascun Comune italiano.Tra le due fonti vi è però una differenza rilevante. In entrambi i casi la platea è quella delle persone fisiche (escluse quindi le società). Per reddito si intende quello dichiarato ai fini dell'Irpef. Ma nei dati nazionali i circa 41 milioni di contribuenti vengono classificati in base al proprio reddito complessivo, che comprende anche - ad esempio - quello dell'abitazione principale. Mentre le statistiche comunali prendono in condizione il reddito dichiarato ai fini dell'addizionale Irpef: il che vuol dire in poche parole che non sono conteggiati coloro i quali avendo un reddito basso non pagano l'imposta e quindi nemmeno l'addizionale. Questo fa sì che nel secondo caso il totale dei contribuenti risulta in proporzione minore e non confrontabile con quello evidenziato nella classifica nazionale. Sarà bene ricordarsene nel consultare le graduatorie comunali (per ora ne sono presenti poche, altre arriveranno).

Un'ultima avvertenza. Il programma di calcolo usa esclusivamente i numeri ufficiali di cui abbiamo parlato, elaborandoli però con un elemento di approssimazione: mentre le statistiche del ministero delle Finanze indicano quanti contribuenti rientrano in una certa fascia di reddito complessivo (ad esempio, a livello nazionale, risulta che ci sono 1.002.585 contribuenti tra i 35.000 e i 40.000 euro di reddito), le nostre classifiche permettono di individuare una posizione assoluta. Com'è possibile? Dato un certo reddito, ad esempio 37500 euro l'anno, vengono naturalmente considerati precedenti in classifica tutti coloro che rientrano sopra i 40.000 euro, e successivi invece i contribuenti con reddito minore di 35.000. Per ottenere la posizione all'interno della fascia, si suppone (qui è l'approssimazione) che i redditi vi siano distribuiti in modo uniforme. Così i 37.500 euro si piazzeranno a metà, avendone poco più di 500 mila davanti e altrettanti alle spalle. Questo meccanismo non può funzionare per la fascia più alta di reddito (quella al di sopra dei 200.000 euro nella graduatoria nazionale, dei 100.000 in quelle comunali), perch´ non è noto quale sia il reddito più alto in assoluto. E quindi in questi casi il programma restituisce una posizione indicativa: tra 1 e 75.689 nel caso nazionale.

Per ulteriori chiarimenti, potete scrivere a lucacifoni@irpef.info.



Privacy Policy

iubenda